← Bulla Regia, la città romana con le ville sotterranee, Jendouba, Tunisia Guida di Bulla Regia

SOPRA IL SUOLO

Oltre le Ville: Terme, Teatro e Templi di Bulla Regia

Le ville sotterranee rubano la scena, ma il foro di Bulla Regia, le Terme Memmiane, il teatro e i due templi dimostrano che era una città romana pienamente operativa anche in superficie.

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Le Terme Memmiane

La più imponente struttura fuori terra di Bulla Regia sono le Terme di Memmio, un vasto complesso di sale da bagno avvolto da corridoi di servizio ad archi. Un'iscrizione sul posto attribuisce la loro costruzione a Giulia Memmia, una donna facoltosa ritenuta legata alla famiglia imperiale dei Severi, che risulta aver finanziato le terme come dono alla sua città natale — esplicitamente per la salute e il benessere dei suoi cittadini. La scala dell'edificio è un utile promemoria che Bulla Regia non era solo una curiosità residenziale: era abbastanza ricca, ben dentro il III secolo d.C., da sostenere una generosità civica su scala davvero imponente.

Il foro e i suoi templi

Il foro di Bulla Regia, piazza civica porticata nel cuore della città, è fiancheggiato da due templi anziché uno: il Campidoglio a ovest e il Tempio di Apollo a nord. Insieme, rendono il foro il centro religioso oltre che amministrativo della colonia, lo spazio in cui lo status della città come municipio romano a tutti gli effetti trovava la sua espressione più visibile. Percorrere il perimetro del foro restituisce un senso della scala urbana di Bulla Regia più nitido di quanto facciano i quartieri residenziali, anche se sono le case sotterranee ad attirare la maggior parte dell'attenzione.

Il Tempio di Apollo

Il Tempio di Apollo fu costruito come tre santuari uniti, e la sua camera interna ricevette in seguito, durante un restauro agli inizi del III secolo d.C., un raffinato pavimento in opus sectile — un intarsio di pietre policrome, non un mosaico. Gli scavi del tempio hanno portato alla luce una notevole statua di Apollo, oggi conservata al Museo Nazionale del Bardo a Tunisi anziché in loco, uno dei tanti reperti di Bulla Regia finiti nelle collezioni della capitale invece di restare tra le rovine. La posizione del tempio sul lato settentrionale del foro sottolinea quanto il culto di Apollo fosse centrale nella vita religiosa ufficiale della città.

Il Tempio di Iside

Non tutti i templi di Bulla Regia erano dedicati agli dèi romani. Un più piccolo Tempio di Iside, consacrato alla dea egizia il cui culto divenne di gran moda in tutto il mondo romano, sorge su un podio rialzato delimitato da un muro risalente alla più antica fase numidica della città — un piccolo legame fisico tra la vita religiosa pre-romana e quella di epoca romana a Bulla Regia. Una scalinata di sette gradini conduceva alla cella, il santuario interno del tempio, attraverso un portico aperto. È un angolo più raccolto e meno frequentato del sito, ma un utile promemoria di quanto fosse cosmopolita, in realtà, la pratica religiosa di epoca romana in Nord Africa.

Il teatro

Il teatro di Bulla Regia è più piccolo dei grandi teatri civici delle maggiori città dell'Africa romana, ma è ben conservato, e il suo pavimento include un mosaico raffigurante un orso reso con più fascino che minaccia — un dettaglio inaspettatamente leggero in un edificio pubblico altrimenti formale. Come i templi vicini, il teatro appartiene al nucleo civico fuori terra della città, non al quartiere residenziale sotterraneo, ed è facile abbinarlo a una visita al foro e alle terme in un unico percorso attraverso la parte alta del sito. Le sue dimensioni modeste non significano ambizioni modeste — le città di provincia dell'Africa romana gareggiavano per costruire i propri teatri come segno di prestigio civico, e quello di Bulla Regia è un chiaro esempio di questo schema.

Leggere l’intera città, non solo le ville

È forte la tentazione di considerare le ville sotterranee come l'unica vera ragione per visitare Bulla Regia e sorvolare su tutto il resto, ma sono le terme, il foro, i templi e il teatro a trasformare una singolare curiosità architettonica in una completa città romana. Insieme, raccontano un luogo che funzionava come un vero centro civico — bagni, culto, spettacoli, amministrazione — molto prima e molto dopo che i suoi abitanti più facoltosi iniziassero a costruire le proprie case verso il basso. È osservando entrambi i livelli che Bulla Regia acquista senso nella sua interezza, e non come una semplice attrazione fuori dal comune. È anche questo il motivo per cui le visite guidate si spostano tipicamente tra le due metà del sito, invece di trattare le dimore sotterranee come una tappa a sé stante.

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